Poco conosciuto, questo vitigno probabilmente proveniente dall'Austria, ha trovato nella Valle Isarco (Alto Adige) il suo habitat naturale, producendo un vino bianco fruttato, fresco, gradevolmente aromatico.
Peter e Brigitte Pliger lo coltivano da anni ottenendo un risultato di altissima qualità, che reca con sé anche quel sottile fascino proprio dei prodotti non troppo pubblicizzati, che si guadagnano un posto di rilievo esclusivamente per le proprie doti e caratteristiche organolettiche. Un vino tutto da scoprire e da assaggiare, prego accomodatevi…
Provenienza : Bressanone, Alto Adige
Vitigni : gruner veltliner 100%
Grado alcolico :13
ANALISI SENSORIALE
VISIVA : giallo chiaro con riflessi verdognoli, brillante
OLFATTIVA : note agrumate, fiori di montagna, vena minerale ben in vista.
GUSTATIVA Rotondo, equilibrato, abbastanza persistente, lascia reminescenze di frutta bianca e piccoli fiori bianchi. Le note minerali sono ben rintracciabili e donano anche un'apprezzabile sapidità.
ABBINAMENTI Accompagna mirabilmente i piatti di verdure e di pesce, in particolare quello affumicato.
STORIA DELL'AZIENDA
Ci piace parlare di Peter e Brigitte Pliger perché sono persone speciali. Semplici, ospitali, parlano con disponibilità e passione del loro vino, della loro terra e della loro storia, una bella storia. Vent'anni fa si convincono a produrre vino nel podere del loro maso che risale a 1000 anni fa. Una costruzione affascinante, solenne, distesa su un pendio abbastanza scosceso, già, perché il mestiere di vignaiolo qui non è proprio facile : terrazzamenti su terreni scistosi e sabbiosi e filari stretti tanto da doversi inventare un trattorino ad hoc, con lo sterzo su entrambi gli assi delle ruote per permettergli curve a angoli proibitivi.
Alle soglie del 2000 il passaggio all'agricoltura biodinamica, il bando completo di qualsiasi agente chimico, incluso lo zolfo, e l'introduzione di rimedi omeopatici per curare le piante. Peter ci spiega che in fondo questo cambiamento è venuto naturale, perché Brigitte già da tempo si avvaleva dell'omeopatia e della fitoterapia per curare sé stessa e i loro tre figli, poi, vedendo i buoni risultati, anche Peter si convinse della validità della medicina dolce e da qui la conseguente decisione di applicarla anche alla cura del vigneto e del giardino.
Peter e Brigitte fanno tutto da soli, a parte la vendemmia in cui si fanno aiutare da lavoranti, ma per il resto dell'anno in vigna ci vanno solo loro, a curare, potare, valutare, controllare.
Ma cosa si può volere di più ? La vigna curata con faticosa e intelligente dedizione, in modo sano e naturale, la cantina esente da giochini chimico-enologici, i vini buoni, di altissimi qualità, puliti, eleganti e di gran carattere. Degustando con gioia i loro vini nel bel maso, abbiamo fissato sull'azienda Kuenhof un ideale "segnalibro", che riserviamo a quei posti dove vorremmo tornare e tornare più volte.
Bottiglia
75 cl.